OGNIUNO OTTIENE DALLA VITA CIO'' CHE DESIDERA


OGNIUNO OTTIENE DALLA VITA CIO'' CHE DESIDERA


Magari! Potrebbe pensare qualcuno leggendo il titolo di questo articolo. Quando ero bambino sognavo che dal cielo cadessero giocattoli e attrezzature sportive ma non è mai accaduto. Allora forse, non basta desiderare?
Desiderare è il principio della realizzazione e della manifestazione nella realtà dei nostri sogni e delle nostre aspirazioni, ma è necessario innanzi tutto sapere come desiderare in maniera efficace e poi “svegliarsi” aprire gli occhi ed agire efficacemente, avendo piani d’azione e risorse chiari e ben definiti.
Il vangelo ci ricorda il nostro potere: “chiedi e ti sarà dato, bussa e ti sarà aperto, cerca e troverai”. Ma come possiamo rendere concreto e direzionato consapevolmente  questo potere creativo, per non ridurci a coltivare rimpianti, rimorsi, alibi, giustificazioni o scuse varie per le nostre frustrazioni o per i nostri insuccessi?
Un antica leggenda indù racconta che l’uomo aveva in passato usato male il proprio potere e quindi gli dei glielo avevano sottratto e nascosto in un posto molto difficile da trovare: dentro di lui. Ecco da dove partire: dalla ricerca interiore e dal contatto profondo con noi stessi per verificare la congruenza di ciò che vogliamo o crediamo di volere.
Siamo un insieme integrato di pulsioni e motivazioni diverse e spesso contraddittorie; la pancia, il cuore, la ragione, la morale e l’istinto a volte non sono realmente allineati e desiderano cose diverse creandoci confusione e conflitti interiori. Già questo abbatte totalmente il nostro potere personale.
Quando corpo, emozioni, intelletto e coscienza sono allineati e congruenti tra loro l’uomo possiede un enorme potere ed energia di creazione e di realizzazione, ma è molto raro che ciò avvenga. La forza impulsiva ed ardente del desiderio, con la sua passione e l’entusiasmo, la costanza e la determinazione della volontà, e la chiarezza ed il valore profondo dell’intenzione consapevole ed etica sono un potenziale stupendo da poter usare, per realizzare la vita che desideriamo per noi, per gli altri e per il mondo in cui viviamo.
Desiderio deriva etimologicamente dal latino de-sidera, che significa dal mondo siderale- dalle stelle. Quindi innanzi tutto si tratta di distinguere fra desideri-capricci, egoici ed infantili,falsi bisogni di potere e di appagamento, ed invece i desideri e le aspirazioni più profonde, frutto di ispirazione celeste o di introspezione accurata.
I nostri desideri ed obiettivi poi andranno verificati da un punto di vista della realisticità e della ecologia interna ed esterna.
I nostri sogni una volta definiti nei dettagli, (le nostre voglie generiche non si realizzano con facilità) necessitano di determinate risorse sia personali (preparazione – competenze – coraggio - perseveranza, etc.) che esterne (denaro, tempo, aiuto e sostegno, collaborazione di altri) che vanno valutate attentamente. Posso desiderare con passione qualcosa ma se non ho le risorse adeguate il sogno resterà irreale e quindi irrealizzabile.
Valutare l’ecologia delle nostre scelte significa, seguendo la metafora della salvaguardia dell’ambiente, valutare le conseguenze ed i prezzi da pagare delle nostre decisioni o delle nostre non decisioni (scegliere di non scegliere, è già una scelta precisa) sia per noi che per chi ci sta vicino, ed in generale per l’umanità intera.
Le popolazioni dei nativi americani quando si riunivano per prendere delle decisioni importanti per il loro villaggio e la loro tribù, valutavano l’impatto di queste scelte per le prossime cinque generazioni.
Ah! Se i nostri politici ed amministratori avessero ed avessero avuto tale lungimiranza e tale coscienza etica, forse i nostri figli vivrebbero in un mondo più sano e meno inquinato di quello attuale.
Niente si realizza a meno che prima non sia un sogno, chiaro e ben definito, ma fra il volere e il realizzare ci sono ancora molti passaggi da definire.
La formula della manifestazione come insegnamo al Sun, va alimentata con sentimenti elevati di automotivazione, fiducia, coraggio. Bisogna essere da una parte capaci di costruire e rafforzare convinzioni e credenze vincenti ed ispiratrici e dall’altra saper riconoscere e destrutturate atteggiamenti disfattisti, vittimisti, fatalisti, perdenti e distruttivi.
Un mio vecchio amico ed insegnante diceva: “ognuno ottiene dalla vita ciò che si merita o per essere più precisi ciò che nel profondo crede veramente di meritare. Possono perché credono di potere” affermava Virgilio, ed io al contrario, ripeto spesso ai miei allievi o clienti: “non potete perché credete di non potere”.
Molti virus psichici possono sabotare o demolire i progetti più ambiziosi. Bisogna avere il coraggio di andare ad esplorare le nostre inconsce resistenze al successo ed alla felicità. Ce n’è, per esperienza, molte di più di quelle che pensiamo razionalmente, e spesso agiscono nel profondo dell’incoscio.
Quando fede e fiducia sono realmente incrollabili e solide il nostro potere assume una considerevole qualità di resistenza ai problemi ed alle difficoltà, ( che sono cibo prelibato dei nostri virus).
A volte la scarsa considerazione di sé e delle proprie risorse è alla base dell’autocastrazione delle nostre aspirazioni più importanti. Siccome non ci sentiamo all’altezza ci neghiamo perfino di poter ambire e certi traguardi a cui magari teniamo tantissimo. Come quel ragazzo al liceo che per anni ha covato un innamoramento interiore e mai rivelato per la più carina della classe, a cui non si è mai dichiarato per la paura del rifiuto, e poi dopo anni scopre che anche lei aveva un debole per lui, ma non lo aveva mai manifestato perché aspettava fosse il ragazzo a prendere l’iniziativa, è un peccato rinunciare senza averci neanche provato. Questo esempio mi permette di inserire un altro elemento importante di quella che chiamo “La formula della manifestazione”: agire con energia, impegno e costanza nel fare, espormi al rischio, saper pianificare nel dettaglio tempi e mezzi a disposizione. “La magia è nell’azione” P. GURDJIEFF.
Desiderare con chiarezza, essere competenti, avere fiducia e capacità di automotivazione, agire con solerzia e perseverare nonostante ostacoli e difficoltà, sono  abilità che si possono apprendere e migliorare e possono essere utili in tutti gli ambiti sia personali, sia professionali che nell’ambito delle relazioni interpersonali.
Un ultimo aspetto fondamentale in questa analisi delle strategie che ci facilitano la realizzazione dei nostri obiettivi è: la gratitudine.
Coltivare la gratitudine durante il percorso e non solo dopo aver tagliato il traguardo, ci eleva spiritualmente, alleggerisce il cuore, dona entusiasmo, ci allena ad essere grati alla vita sia per i doni, le opportunità, sia per le prove che ci concede.
Finite le vacanze, riprendono le attività, quali sono i vostri sogni, i vostri progetti da qui alla prossima estate? Cosa volete realmente realizzare, essere, ottenere per voi e nei vari ambiti della vostra esistenza? Ricordate “la qualità della nostra vita dipende dalle domande che ci poniamo” dice John De Martini, “e dalle risposte che sappiamo darci” aggiungo io. Buon viaggio.

 

POSSO FARE MOLTE COSE


Se mi accordo ora, che la mia vita non assomiglia a quella che ho sempre desiderato, a quella che veramente mi piacerebbe vivere, posso fare molte cose.

Posso rimanere ancorato al passato, giudicare gli altri responsabili del mio fallimento.
Posso restare fermo immobile, bloccato da mille paure: “ e se sbaglio…, se non ci riesco…e se…e se…”
Posso delegare le mie scelte alla pigrizia e alla procrastinazione; posso continuare a distrarmi cercando di non pensare mai e quando un pensiero mi sfiora recriminare chiamando in causa la sfortuna; posso rimanere prigioniero del sogno e dell’inerzia; posso lasciarmi confondere dalle scuse e dagli alibi e coltivare con costanza la sfiducia;

oppure…

Posso decidere consapevolmente ciò che voglio e provare a cambiare;
scegliere una direzione, tirare fuori il mio vero coraggio, la determinazione, stringere un po’ i denti ed iniziare a pensare:” Perché no? Perché non a me? Perché non io? Perché?”
Perché è molto più frustrante fallire in quanto non si è mai partiti, che provare e riprovando accorgersi della difficoltà nella vita e decidere che no vale comunque la pena e goderne la sfida.
Dottor Gianluigi Giacconi
 


 




Powered by Joomla! and GestioneInternet
© 2010 Centro di Salute Integrata P.iva 01824400301