IL SEGRETO DEL “SEGRETO” (di Fabio Ceriello)

IL SEGRETO DEL “SEGRETO”

Il libro “The Secret” (da cui è stato tratto anche un film) è stato ed è tutt’ora un best-seller in tutto il mondo anglosassone ed in diversi altri paesi e sta creando un vero e proprio movimento di coscienza collettiva. In esso viene esplorato il potere creativo del pensiero -  o legge di attrazione – attraverso cui gli individui creano la propria realtà. I concetti espressi in questo testo non sono né nuovi, né originali. Sono ritrovabili in molte tradizioni e culture antiche e moderne.
E’ sicuramente originale il modo in cui Rhonda Byrne si è messa a raccogliere testimonianze riguardo a ciò contattando un gran numero di esperti e persone si successo e chiedendo loro esperienze a riguardo.
Essendo che nei vari programmi associativi specialmente nell’I.S.P., nel Laboratorio e nel SUN 1 e 2 si affrontano approfonditamente i vari aspetti di quella che io definisco “la formula della manifestazione”, insieme all’amico Fabio abbiamo realizzato una nostra elaborazione di sintesi degli aspetti primari del “Segreto”.
Ringrazio Fabio per il lavoro creativo e di assemblaggio fatto, augurandoci che possa essere uno stimolo per tutti noi ad essere sempre più i creatori deliberatamente della nostra esistenza, uscendo dal ruolo di vittima o di osservatori passivi e condizionati.
            G.G.
Questo approfondimento è volto ad accelerare e facilitare la comprensione e l’applicazione del segreto della legge d’attrazione così come spiegato nel libro di Rhonda Byrne “The Secret”.

- La legge d’attrazione (d’ora in avanti “il Segreto”) porta sul piano reale/materiale ciò in cui crediamo (non importa che siano credenze positive o negative, ciò che conta è che “i pensieri divengono cose”).
- Fortunatamente nel passaggio dal piano energetico/intellettuale (o spirituale che dir si voglia) alla materializzazione c’è un ritardo, cosa che ci consente di valutare la nostra scelta e scegliere con più cautela cosa vogliamo attrarre a noi.
- Siccome la credenza è generata da un pensiero, per capire cosa stiamo pensando (e dunque su che frequenze ci stiamo orientando) è necessario far uso delle nostre sensazioni, in quanto controllare ogni singolo pensiero è umanamente impossibile! Se ciò che sentiamo non dovesse piacerci è sufficiente operare un “cambio di frequenza” che si traduce, quindi, in un cambiamento del pensiero.
- Cambiare pensiero significa cambiare la percezione che in quel preciso momento abbiamo della realtà o anche di un singolo evento. Es:
 

Cambiando il pensiero (o l’immagine che ne deriva) l’effetto è sorprendente perché ci fa stare subito meglio. Es: 

Questa operazione può essere effettuata su tutti gli eventi possibili (presenti, passati o futuri) e più la eseguiamo maggiore diventa la nostra positività.
- Eseguirla è indispensabile per orientare meglio la frequenza e quindi per evitare di attrarre a noi altri episodi negativi
- Fortunatamente è stato dimostrato che un pensiero positivo è centinaia di volte più potente di uno negativo, quindi anche se ci dovesse capitare di emettere una frequenza negativa per un po’ di tempo non è mai troppo tardi per sintonizzarci su una frequenza più piacevole.
- La positività è ingrediente base del Segreto: essa ci dà la chiave per sintonizzarci con forza su ciò che vogliamo e che desideriamo. Mantenere questo stato d’animo emana un fortissimo segnale all’Universo, il quale lo riceve facendoci sentire “pieni”, forti, immuni a qualunque negatività.
- Analizziamo più in profondità questo concetto della positività: per ottenere qualcosa dall’Universo è indispensabile amare se stessi, altrimenti è come se allontanassimo da noi tutto quello che desideriamo e ci orientassimo su di una frequenza meno potente. Quindi per emanare un segnale potente dobbiamo cominciare a sentirci OK, a posto con noi stessi, accettando ogni lato della nostra personalità, anche quelli che ci piacciono di meno (dunque no all’autoabbandono). Un metodo pratico ed efficace per amarsi consiste in questo: chiudiamo gli occhi, focalizziamoci sul momento presente (i suoni, i pensieri, le tensioni corporee, le emozioni, lasciamo che tutto scorra), sentiamo la vita che ci scorre dentro con tutta la potenza della sua energia e amiamo questa sensazione, lodiamola perché è tutto ciò che siamo e tutto ciò che ci serve è già in noi. Una volta capito che tutto questo è intangibile, che non si può né distruggere né creare, che per quanto possa mutare la percezione che abbiamo della vita, l’essenza rimane sempre la stessa, nulla ci può toccare.
- A questo punto si può effettuare un’operazione che io chiamo “stabilizzazione”: preso contatto con l’essenza lo possiamo rafforzare e rendere stabile attraverso l’uso di affermazioni che vibrino sulla frequenza che ci piace di più in quel momento (es: “io sono forte, libero, sicuro ed entusiasta” se stiamo vivendo un momento in cui ci sentiamo sottotono).
- Fin qui ho descritto il funzionamento di base del Segreto e il nucleo della positività, veniamo ora alla procedura concreta di esternazione dei nostri desideri:
1 ) Innanzitutto dobbiamo capire cosa vogliamo. Sembra facile, ma l’avidità dell’animo umano porta a bramare troppe cose  e per giunta confuse, una volta scoperto uno strumento così potente! Descrivere con precisione cosa desideriamo (anche solo mentalmente) o farsene un’immagine precisa dà forza al nostro pensiero. Desiderare una cosa generica ci porterà a ricevere una cosa generica.
2) Valutare l’etica della scelta. Quando siamo consapevoli che ciò che chiediamo non arreca danno a nessuno e che è invece bene per tutti (anche se è bene solo per chi lo desidera ma non è negativo per nessun altro, fa lo stesso), il pensiero è forte, privo di quei fastidiosi sensi di colpa che gli tolgono invece molta energia. (valutazione ecologica)
3) CHIEDERE: molto semplicemente consiste nell’esternazione, verbale o visiva, interna o esterna, dell’oggetto del nostro desiderio (se desidero una macchina, mi ritaglio la foto del modello che voglio o me la immagino dettagliatamente).
4) CREDERE: significa credere di averlo già ricevuto. E’ solo questione di tempo prima che il nostro desiderio si realizzi, la sfida è non abbattersi se i risultati non arrivano subito (ricordate il ritardo?...), altrimenti si potrebbe iniziare a pensare “questa roba non funziona!”… e l’Universo ci accontenterà non dandoci ciò che abbiamo chiesto.
5) RICEVERE: sentirsi come se lo si avesse già ricevuto. E’ l’unico momento in cui bisogna sforzarsi per creare la sensazione interiore di benessere e appagamento conseguente all’esaudimento del nostro desiderio.
6) RINGRAZIARE: la gratitudine profonda per ciò che stiamo per ricevere serve a dare “corpo” all’oggetto e a porre tutta la nostra attenzione sulla sensazione creata con il RICEVERE.
- Il trucco per ricevere prima e meglio consiste nell’operare la visualizzazione, la quale ci mantiene connessi con l’Universo: consiste nell’immaginarsi a contatto con l’oggetto del nostro desiderio e all’interno della situazione che abbiamo desiderato e sentirsi appagati , pieni felici. E’ come il RICEVERE con l’aggiunta delle immagini. E’ consigliabile operarla finché l’immagine non si è fissata (Elementale) in noi, cosa che ci fa capire che siamo stabilmente connessi con l’Universo.
- la legge dell’attrazione funziona in ogni caso, sempre e qualunque sia il nostro status, che ne siamo consapevoli o meno. E’ come la forza di gravità: per il fatto stesso che non la vediamo agire ma che ne vediamo solo gli effetti sui gravi non significa affatto che essa non esista e che non produca anch’essa degli effetti. Quindi è bene tenere sempre le “antenne” drizzate e osservare verso cosa è orientato il nostro pensiero, per attrarre a noi ciò che riteniamo positivo (cioè ciò che vibra con la stessa frequenza che ai nostri occhi pare positiva).
- in generale, questa strumento funziona al meglio quando e se siamo orientati sull’abbondanza. Ce n’è per tutti in quantità. Non sono necessarie lotte, sacrifici o trucchi poco etici per la “sopravvivenza”, perché qui non si sta parlando di sopravvivenza ma di vivere felici.
“Se la vostra fede fosse grande come un granello di senape, voi spostereste le montagne”. Vangelo
 Fabio Ceriello

 




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